Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.Eugenio Montale
[Non chiederci la parola, Ossi di seppia, 1925]
È tutt’altro che facile diventare editori in un panorama chiuso alla lettura e alle nuove esperienze editoriali, dove accanto all’oligarchia dei grandi gruppi esiste una pletora di piccole case editrici abituate troppo spesso a confondere il lavoro tipografico con quello editoriale, a tal punto da dar vita alla nuova categoria di editoria a pagamento.
Quello dell’editoria è un mondo complesso e chiuso, in cui la professionalità non sempre si coniuga con la commerciabilità, ed in cui costruire prodotti di qualità diventa sempre più difficile ed opinabile. Forse per questo abbiamo resistito finché abbiamo potuto, ma alla fine ci siamo decisi, nell’estate 2011, a fondare sabbiarossa ED.
Ciascuno di noi arriva da un’esperienza indiretta con il mondo dell’editoria, ciascuno di noi coltiva la ferma volontà di sovvertire le regole ingessate di un settore che ci piace sempre meno. Ciascuno di noi ha un incarico preciso, ma amiamo lavorare in gruppo e sostituirci costantemente nei ruoli: quella di editori è per noi, innanzitutto, una sperimentazione, un impegno di squadra per portare a regime il nostro progetto. Eccoci, in pillole.
Paola Bottero, giornalista, esperta di comunicazione pubblica e strategica, narratrice, ora anche editrice, è piemontese di origine, romana per scelta, calabrese d’adozione. In SR.ED si occupa prevalentemente di relazioni pubbliche e comunicazione. È direttore della collana TRACCE.
Alessandro Russo, giornalista, scrittore ed editore, reggino, ha lasciato il gradino più alto de il Quotidiano della Calabria, in cui era caporedattore centrale, per dirigere sciroccoNEWS, organo di informazione on line di SR.ED, e per dare una forte impronta alle scelte di contenuti editoriali. È direttore della collana RIFLESSIONI.
Caterina Luciano, artista piemontese, esperta di restauro di libri antichi, negli ultimi anni ha sviluppato la propria esperienza anche nel mondo dell’editoria. Cura l’art direction di SR.ED e crea le opere d’arte originali su cui sono impostate le cover di ogni uscita.
Doriana Righini, catanzarese archeologa ed esperta di tematiche femminili, ha iniziato in SR.ED come editor e si occupa della nuova collana, GENEALOGIE, di cui è curatrice, direttrice del comitato scientifico e autrice.
Angela Potente, cosentina, editor ed esperta di tecniche editoriali, è direttore della collana STORIE.
L’attività di editing e di valutazione dei testi per la scelta delle uscite è curata da Viviana Viola, archeologa ed editor napoletana, da Vittoria Morante, editor toscana, da Chicco Manfredi, editor e traduttore milanese, da Marcella Proust, pseudonimo di una scrittrice ed editor emiliana.
Completano la squadra i due grafici editoriali, Claudio Toscano, romano, e Roberto Marino, milanese. Infine Bepi Macciocchi, regista ed esperto di videoediting, si occupa dei nostri booktrailer.
Coadiuvano l’attività di SR.ED anche alcuni tirocinanti e collaboratori di sciroccoNEWS, che si occupano dell’attività di ufficio stampa e dell’implementazione ed aggiornamento, oltre che del sito, dei blog dedicati ad ogni singolo titolo del nostro catalogo.
Crediamo che l’attività editoriale intorno a un libro non termini con la stampa, ma inizi proprio quando esce dalla tipografia. Tutta la cura che dedichiamo nella lavorazione di ogni titolo continua ad essere il nostro modo di amare ogni singola pubblicazione, seguendola passo passo nella giungla dell’editoria che ci aspetta fuori, nel variopinto e confuso mondo delle librerie, delle fiere, dei premi letterari.
Crediamo che sia indispensabile creare nuovi granelli di sabbia per affidarli al vento.
“Qualche volta è accaduto che un granello di sabbia sollevato dal vento abbia fermato una macchina. Anche se ci fosse un miliardesimo di miliardesimo di probabilità che il granello, sollevato dal vento, vada a finire nel più delicato degli ingranaggi per arrestarne il movimento, la macchina che stiamo costruendo è troppo mostruosa perché non valga la pena di sfidare il destino”.
Norberto Bobbio
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